L’importanza di un buon posizionamento

Inauguriamo il nuovo blog www.gsearchblog.com anticipando quelli che saranno i temi che tratteremo in futuro: Internet, siti web e motori di ricerca (Google in primis). Come tutti ormai sanno, posizionare un sito nella prima pagina di Google, appunto, non è mai cosa facile: ci sono i competitor diretti, ci sono articoli scritti da improvvisati blogger, ci sono risorse autorevoli o, ancora, grossi negozi e-commerce che, tra gli innumerevoli prodotti trattati, includono anche quello che interessa a te…

Tuttavia, ci sono due tipologie di attività che ci vengono in soccorso: la SEO ed il SEM. Cominciamo con il dire che entrambi comportano degli investimenti, sia in termini economici che di tempo, ed entrambi hanno i loro rischi. Tuttavia, oggi anno 2016, sviluppare un sito web, per quanto bello e coinvolgente, ha poco senso se poi non viene trovato. Sarebbe come avere una bellissima boutique in una strada senza pedoni, o parlare con il megafono ad una stanza vuota. Ecco allora che la SEO (Search Engine Optimization) è la “scienza” che riguarda tutte le tecniche, lecite e non, ritenute valide per andare “incontro” ai parametri dettati dal motore di ricerca, e soddisfare dunque i requisiti imposti dai suoi algoritmi, sempre più sofisticati e complessi. C’è che, ancora oggi, ritiene che sia sufficiente pubblicare contenuti di qualità per essere “premiati” dal motore: balle. Aiutano certo, anzi sono fondamentali, ma credetemi… senza una buona azione SEO alle spalle, non andrete lontano. La SEO ha vantaggi (costi una tantum, posizionamento organico che ha maggior valenza di quello sponsorizzato, risultati durevoli nel tempo) e svantaggi (tempistiche, nessuna garanzia di risultato) da ponderare attentamente.

Quando invece parliamo dei primi (quattro, attualmente) risultati della pagina, con la scritta “Ann.” ben in evidenza, allora parliamo di posizionamento sponsorizzato, che nel mondo Google prende anche il nome dei AdWords. Il SEM (Search Engine Marketing) è quindi la “scienza” che riguarda la creazione, gestione ed ottimizzazione delle campagne di sponsorizzazione, ed ha anch’esso molti aspetti tecnici quasi sconosciuti ai più: come performare meglio a parità di costo, come aumentare il CTR (% di utenti che cliccano sull’annuncio dopo averlo visionato) e come ottimizzare la pagina di atterraggio sono solo alcuni tra questi. Vantaggi del SEM? Risultati certi in brevissimo tempo. Svantaggi? Ahime molti… costi, impegno fisso nel tempo, minor impatto sul visitatore rispetto al posizionamento organico.

Quale scegliere? Difficile dirlo, non c’è una regola, spesso l’abbinamento delle due azioni può dare ottimi risultati, ma le discriminanti sono sempre la tipologia di prodotti e il target al quale mi rivolgo. Nei prossimi articoli entreremo più nello specifico.

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