Cresce il mercato Mobile: +4,5% utenti connessi e 1,9 miliardi di pubblicità

Nel 2020 lo smartphone si conferma il mezzo preferito dagli italiani per navigare online, che a dicembre 2020 raggiungono i 35,1 milioni di utenti connessi, pari all’87% della popolazione Internet e con un incremento di 1,5 milioni rispetto a un anno prima (+4,5%). In media si trascorrono 77 ore al mese online da device mobili (+29% rispetto a dicembre 2019), pari all’83% del tempo speso a navigare su Internet. A crescere è anche il mercato della mobile advertising, che nel 2020 ha visto un incremento degli investimenti pubblicitari sul canale mobile del 9%, raggiungendo quota 1,9 miliardi di euro. Sono alcuni dei risultati della ricerca presentata dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, condotta con il supporto di BVA Doxa.

La mobile advertising in Italia

Lo smartphone si riconferma anche il mezzo principale dell’Internet advertising (55%) e quello che registra il tasso di crescita più elevato.

La crescita non ha riguardato solo i siti e le app degli Over The Top (+84%), ma anche le property digitali delle principali imprese italiane per fatturato: il 77% del tempo speso online su siti e app dei top brand italiani proviene infatti da device mobili, valore in netta crescita (+15%) rispetto a gennaio 2020.

Più video, meno sms

A livello di formati si registrano andamenti in linea con quanto accade sul mercato del digital advertising, con il video al primo posto (+11%), seguito dal display advertising (+9%), e dalla search (+9%). Stabile, la componente di classified advertising, mentre continua il calo dell’sms advertising. L’sms è ancora uno degli strumenti usati dalle imprese per relazionarsi con i clienti, ma nel 2020 sempre meno con finalità promozionali o di marketing. Per gestire l’emergenza molte imprese hanno inoltre introdotto l’utilizzo di WhatsApp come nuovo canale di customer care e consulenza per gli acquisti online.

L’evoluzione del comportamento dei mobile surfer e ruolo delle aziende

Il 97% dei mobile surfer, anche se costretto in casa, non ha diminuito il tempo su mobile, anzi, l’ha incrementato (69%). La crescita dell’utilizzo dei canali digitali e della consapevolezza del ruolo strategico da parte delle aziende in generale ha portato maggiori investimenti nei confronti dell’esperienza utente. Quasi tutte le aziende oggi presidiano le diverse fasi del processo alla base di una buona user experience, e gran parte cerca di misurarne i benefici. In particolare, rispettivamente solo il 4% e il 3% dei brand non svolge alcuna attività di ricerca e progettazione, mentre il 7% salta le attività di testing volte a validare il prodotto appena sviluppato. Inoltre, la quota di mobile surfer che dichiara di aver dovuto, spesso o qualche volta, cambiare sito web o app per problemi di usabilità è diminuita dallo scorso anno, passando da 51% a 41% per i siti e da 46% a 39% per le app.

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