Regolare correttamente il condizionatore d’estate: consigli utili

Durante i torridi mesi estivi, adoperare il condizionatore è la cosa più piacevole che possa esserci per trovare un po’ di sollievo e rinfrescarsi. Vediamo adesso di seguito come è possibile regolare correttamente il condizionatore per ottenere il massimo del beneficio.

Regola la temperatura

Regolare correttamente la temperatura del condizionatore significa riuscire a godere al massimo dei suoi benefici risparmiando energia. Non dobbiamo dunque cadere nella tentazione di impostare una temperatura troppo bassa, in quanto la temperatura deve essere impostata a circa 26° per evitare sbalzi termici eccessivi tra la temperatura che c’è in casa e quella esterna.

In ogni caso il consiglio è quello di mantenersi su temperature che non siano maggiori di 7°-8°  rispetto la temperatura esterna. In questo modo l’unità esterna riuscirà a lavorare in maniera più efficace consumando anche meno energia.

Utilizza con oculatezza il condizionatore

Può sembrare scontato ma è utile adoperare il condizionatore solo quando veramente necessario e dunque evitare di tenerlo acceso ad esempio anche la notte. Chiaramente è bene evitare di tenerlo acceso quando in casa non c’è nessuno per scongiurare ogni forma di dispersione chiudendo adeguatamente porte e finestre, così che l’aria fresca non vada a finire fuori consentendo inoltre all’aria calda di entrare in casa.

Se sei appena rientrato in casa, è preferibile adoperare la funzione deumidificatore e soltanto in seguito quella di raffreddamento, così da evitare eventuali problemi legati allo sbalzo termico.

Pulisci periodicamente i filtri

Pulire periodicamente i filtri del condizionatore consente innanzitutto di avere un’aria più sana in casa evitando di far circolare anche i microrganismi patogeni che alloggiano appunto nei filtri. In secondo luogo, se i filtri sono puliti il condizionatore riesce a lavorare in maniera più facile e dunque può essere più efficiente riducendo i consumi e rinfrescando gli ambienti in maniera più tangibile.

Sfrutta il deumidificatore

Nel caso in cui dovessi accorgerti che l’aria in casa è particolarmente umida, e dunque quando hai quella fastidiosa sensazione di essere appiccicoso, fai bene a sfruttare la funzione deumidificatore (presente in tutti i condizionatori Mitsubishi) così da eliminare l’umidità nell’aria e ottenere una piacevole sensazione di fresco senza la necessità di dover avviare la funzione di raffreddamento.

Seguire con attenzione questi suggerimenti ti consentirà di adoperare al meglio il tuo condizionatore d’aria limitando i consumi.

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Timbracartellini per ogni tipo di necessità aziendale

Avere l’opportunità di rilevare le presenze in azienda consente di poter monitorare da più vicino quelle che sono le prestazioni lavorative dei dipendenti ed in particolar modo verificare i loro orari di ingresso e di uscita dalla sede in cui l’attività lavorativa viene svolta. Grazie ad un apposito timbracartellini ad esempio, è possibile andare a registrare non solo gli accessi e le uscite dei dipendenti ma anche eventuali ritardi o uscite anticipate, le quali vengono trasmesse immediatamente all’ufficio buste paga tramite apposito software.

In questa maniera si va dunque anche a semplificare quello che è il lavoro di chi lavora in amministrazione e al tempo stesso poter apportare delle piccole variazioni al salario in base al tempo effettivo di lavoro da parte del singolo dipendente.

Un modello di timbracartellini per ogni esigenza

Esistono per questo diverse tipologie di timbracartellini che ben si adattano alle necessità individuali. Vi sono tra l’altro determinati modelli che riescono a lavorare senza problemi anche all’interno di ambienti molto polverosi, e che dunque si adattano perfettamente ad ogni tipo di ambiente in cui vengono effettuate lavorazioni come ad esempio quelle sul legno che possono creare problemi nel caso in cui il dispositivo non sia pensato per lavorare esattamente in un contesto di questo tipo. Esistono inoltre modelli che possono lavorare sia poggiati su un ripiano che appesi al muro, così da poter essere più visibili e facili da raggiungere. A proposito di visibilità, esistono modelli di timbracartellini con i numeri informato arabo e altri con il display retro illuminato che consentono di poter visionare l’orario anche a parecchi metri di distanza.

Personalizzazione del badge

Sul sito ufficiale di Cotini srl è possibile visionare diversi modelli di timbracartellino e abbinare a questi l’acquisto di comodi badge timbratura magnetici o di prossimità, i quali possono anche essere personalizzati con il nome e il logo dell’azienda nonché con il nome e la fotografia del dipendente.

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Capsule Lavazza | Ritrova il tuo benessere

Quando giungi al termine di una di quelle giornate che sembrano infinite e la stanchezza è tale da farti sentire in riserva, ciò di cui probabilmente avverti necessità per ritrovare tranquillità e benessere è concederti un momento di piacere tenendo tra le dita una buonissima tazza del tuo caffè preferito. Il caffè per noi italiani non è infatti solo una bevanda, ma un vero e proprio rituale ed un momento che desideriamo ritagliarci per trovare serenità ed equilibrio. Affinché questa pausa sia pienamente ristoratrice, è importante che il caffè sia veramente buono ed in grado di regalare al palato quel piacevole mix di sensazioni che soltanto una miscela raffinata può far provare. Un profumo inebriante ed un gusto intenso e vellutato, con la classica schiuma color nocciola che siamo abituati a vedere quando prendiamo il caffè al bar: ecco quando un caffè può dirsi veramente buono ed in grado di restituire il benessere desiderato, ovvero nel momento in cui questo è in grado di stimolare e coccolare contemporaneamente il gusto, l’olfatto e la vista.

Le capsule Lavazza a Modo Mio di Cialdamia.it sono in grado di farti vivere ogni volta questa preziosa esperienza sensoriale, grazie alle miscele accuratamente selezionate e alla loro grande qualità che rende queste capsule le più apprezzate dagli italiani. Scegli tra le qualità più classiche le cialde per i tuoi caffè più gustosi, oppure scopri tutta l’energia ed il benessere delle nuove miscele con ginseng, se vuoi provare qualcosa di nuovo che possa fornirti l’energia di cui hai assolutamente bisogno. C’è dunque una capsula Lavazza adatta ad ogni momento della giornata e a ogni tuo desiderio, non devi far altro che scegliere quella più adatta ai tuoi gusti o necessità del momento e regalarti una profumata tazzina ogni volta che lo vorrai con un semplice gesto della mano.

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Giochi Gonfiabili Bll Park

Go Leisure produce e commercializza da oltre 20 anni playground da interno o esterno, giochi gonfiabili, giochi acquatici, trampolini elastici, play area per bimbi fino a 3 anni e tantissime altre attrezzature ludiche di pregevole fattura e qualità. Durante tutto il processo produttivo anche i più piccoli particolari vengono curati con particolare meticolosità e attenzione, per far si che i piccoli possano godere degli spazi e delle attrezzature loro dedicate in totale sicurezza.

Se hai uno spazio in giardino o in casa e stai pensando di far realizzare un’area giochi per i tuoi figli, se sei proprietario di uno spazio commerciale e intendi predisporre una play area per il divertimento dei più piccoli, se gestisci una scuola materna e vuoi rinnovare le attrezzature da gioco per i bambini, Go Leisure è la soluzione che ti garantisce massima sicurezza, grande qualità dei materiali e convenienza. Potrai comodamente inviarci la piantina dell’area nella quale intendi sistemare le attrezzature per il gioco, penseremo noi a studiare il progetto e l’idea più adatta a soddisfare le tue necessità. Individuata l’idea giusta effettueremo un sopralluogo per meglio comprendere spazi e particolarità del luogo, subito dopo inizierà la fase produttiva e la play area che avevi pensato prenderà magicamente forma. I nostri tecnici si occuperanno della messa in opera di tutte le attrezzature, per consentire da subito ai piccoli di usufruire del loro nuovo e bellissimo spazio per i giochi.

All’interno del sito è possibile visionare in anteprima alcune tra le soluzioni proposte da Go Leisure: dai bellissimi percorsi e saltarini gonfiabili ai giochi acquatici quali scivoli e acquafun, dai giochi e casette da giardino alle scenografie 3D per un divertimento assicurato. Puoi inviare la tua richiesta all’indirizzo mail info@bllpark.com o contattare il recapito telefonico +390392497489. Gli uffici si trovano in Via Friuli, 2/B 20853 Biassono (MB).

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Green economy: Lombardia medaglia d’oro per eco-investimenti e green jobs

La Lombardia è la regione più performante dal punto di vista della Green economy. Con 89.784 imprese, è infatti al primo posto in Italia nella graduatoria regionale per numero assoluto di aziende che hanno investito in tecnologie green. Ma i primati della regione non si fermano qui: con 265.563 contratti stipulati a green jobs dalle imprese per il 2020, la Lombardia è al vertice anche della graduatoria regionale per lavori green. A livello provinciale è la città di Milano, con le sue 35.352 imprese green, la provincia più virtuosa della Lombardia. Seconda è Varese, con 11.712 imprese, terza Monza, con 9.480, seguita da Como, con 7.868, Bergamo (6.598), e Brescia (5.911). La classifica prosegue con Pavia, con 2801 imprese, Mantova, con 2691, Lecco (2403), Cremona (1921), Sondrio (1383), e infine Lodi, con 1244 imprese green. 

Milano al primo posto per numero di imprese green

Si tratta dei dati emersi dal focus Lombardia del dodicesimo rapporto GreenItaly, realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione del Centro Studi Tagliacarne e con il patrocinio del ministero della Transizione Ecologica. Al rapporto hanno collaborato Conai, Novamont, Ecopneus, diverse organizzazioni e oltre 40 esperti.
Secondo il rapporto, l’ottimo risultato della provincia di Milano è confermato anche su scala nazionale. Milano è infatti al primo posto anche in Italia nella graduatoria provinciale per numero di imprese green, riporta Adnkronos.

Fare della transizione verde la chiave per costruire una società migliore

“La Lombardia può essere alla guida di un’Italia che fa della transizione verde la chiave per costruire un’economia e una società più a misura d’uomo e per questo più forti e capaci di affrontare il futuro – dichiara Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola -. È questa la direzione indicata dall’Europa con il Next Generation Eu, alla base degli ingenti finanziamenti del Pnrr, per affrontare la pandemia e la crisi climatica”. Nel Rapporto GreenItaly si conferma quindi un’accelerazione verso la green economy del sistema imprenditoriale italiano. “L’Italia che sperimenta in campo aperto un paradigma produttivo fatto di sostenibilità, innovazione, bellezza, cura e valorizzazione dell’ambiente, dei territori, delle comunità”, aggiunge Realacci.

Abilitare le competenze richieste in ambito green jobs

“La transizione verso un’economia che sia realmente sostenibile nel lungo periodo per la vita dell’ambiente e della società è un’urgenza non più rimandabile – commenta Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo -. Il nostro territorio ha sviluppato una grande attenzione condivisa sul tema dell’economia circolare, favorendo la creazione di importanti alleanze tra imprese, istituzioni e reti di comunità per la riduzione dello spreco e la valorizzazione delle risorse, che possono diventare strumenti di inclusione e contrasto alla disuguaglianza. Per proseguire con equilibrio nella transizione verde oggi è cruciale abilitare nelle persone le competenze richieste in ambito green jobs, investendo sulla formazione e sulla valorizzazione del capitale umano a partire dai più giovani”.

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Compravendite e mutui: gli atti notarili nei primi 6 mesi 2021

Nel primo trimestre del 2021 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari ammontano a 214.804 (+6,1% rispetto al IV trimestre 2020 e +36,7% su base annua), mentre nel secondo trimestre sono 263.651 (+5,1% rispetto al trimestre precedente e +76,0% su base annua). Il forte aumento tendenziale va interpretato tendendo conto che nei primi due trimestri del 2020 il numero delle compravendite aveva subito un calo consistente per le conseguenze socio-economiche della crisi pandemica. Nel secondo trimestre il settore abitativo segna invece variazioni congiunturali positive in tutte le aree geografiche del Paese: Nord-Ovest e Isole +5,6%, Centro +5,0%, Nord-Est +4,5%, e Sud +4,1%. Lo stesso andamento riguarda il settore economico, con il Sud +9,0%, il Centro +8,7%, il Nord-Est +8,5%, il Nord-Ovest +6,0%, e le Isole +2,2%.

Crescita tendenziale delle transazioni immobiliari

Il 94,7% delle convenzioni stipulate dai notai nel secondo trimestre 2021 (249.587) riguarda trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo, il 5,0% quelle a uso economico (13.144), e lo 0,3% le convenzioni a uso speciale e multiproprietà (920). Rispetto al secondo trimestre 2020, le transazioni immobiliari aumentano del 75,4% nel comparto abitativo, e dell’87,7% in quello economico, accelerando la crescita su base annua già evidenziata nel primo trimestre, rispettivamente +37,2% e +29,3%.

Andamento positivo in tutte le aree del Paese 

Per il comparto abitativo la crescita tendenziale osservata nel secondo trimestre interessa tutto il Paese: Isole +94,1%, Sud +87,8%, Nord-ovest +78,2%, Centro +72,0% e Nord-Est +60,9%, nei piccoli e grandi centri (rispettivamente, +82,9% e +66,7%). Una crescita tendenziale in tutte le aree del Paese si osserva anche per il comparto economico (Isole +128,2%, Nord-Ovest +94,2%, Sud +85,6%, Centro +82,3%, e Nord-Est +73,1%), sia nei piccoli centri (+89,1%) sia nelle grandi città (+85,8%).

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni

Nel secondo trimestre 2021 le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sono 122.389, e aumentano del 2,8% rispetto al primo trimestre e del 45,2% su base annua. Prosegue così l’incremento congiunturale e si accentua quello tendenziale già osservato nel primo trimestre 2021 (+23,0% rispetto al primo trimestre 2020). La crescita interessa tutto il Paese sia su base congiunturale (Isole +5,9%, Nord-Ovest +2,8%, Nord-Est +2,6, Centro +2,5%, Sud +2,2%) sia su base annua (Isole +57,7% Sud 51,2% Nord-Ovest +48,1% Centro +41,9% Nord-Est +38,4%). E nei piccoli centri come nei grandi, dove l’aumento è rispettivamente del +48,3% e del +41,6%.

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Smart-working, come ottenere l’equilibrio tra lavoro e vita privata

MeglioQuesto, il network globale e player di riferimento in Italia nel settore della customer experience, in collaborazione con Relief, propone a chi lavora da casa ‘5 mosse vincenti’ per trovare un buon equilibrio tra lo smartworking e la vita domestica. Per supportare gli smart worker in un clima psicologico ottimale, MeglioQuesto consiglia infatti di organizzare il lavoro, dire no al multitasking, rilassare la mente, trovare i propri spazi, e dedicare del tempo a sé stessi.
Sono questi infatti i cinque consigli utili diretti a tutti coloro, che dall’inizio della pandemia, sono alle prese con il difficile compito di trovare il giusto equilibrio tra il lavoro e la vita privata. 

Aumentano gli smart workers, ma non quelli pienamente ingaggiati

Lo scenario da cui partono gli esperti di MeglioQuesto e Relief è quello delineato dall’Osservatorio Smart Working, che ha stimato come al termine della pandemia le organizzazioni prevedano un aumento degli smart workers rispetto ai numeri registrati negli ultimi diciotto mesi.  Il perdurare dell’emergenza sanitaria, e i lunghi periodi di lavoro forzato da casa hanno avuto però anche ripercussioni negative. È infatti diminuita la percentuale di smart workers pienamente ingaggiati (ovvero legati all’azienda e attaccati al proprio lavoro, oltre che soddisfatti), passata dal 18% al 7%, restando comunque, seppur di poco, superiore a quella degli altri lavoratori inseriti in organizzazioni tradizionali (pari al 6%).

Tecnostress e overworking colpiscono di più chi lavora da casa 

In questo scenario, il tecnostress, l’impatto negativo a livello comportamentale o psicologico causati dall’uso delle tecnologie, ha poi interessato un lavoratore su quattro, in misura maggiore smart workers (28% contro il 22% degli altri dipendenti), in particolare, donne (29% contro il 22% dei colleghi) e responsabili (27% contro il 23% dei collaboratori). Alcuni possibili effetti negativi del tecnostress sono il peggioramento dell’equilibro tra vita privata e lavoro, dell’efficienza e l’overworking, ovvero dedicare un’elevata quantità di tempo alle attività lavorative trascurando momenti di riposo.

Organizzare il tempo e modulare le emozioni

Fenomeni di tecnostress e overworking hanno coinvolto il 13% dei lavoratori, e in misura maggiore gli smart worker rispetto agli altri lavoratori (17% contro 9%), le donne più degli uomini (19% contro 11%) e i manager più dei collaboratori (19% contro 9%). Da qui la strategia e i consigli di MeglioQuesto e Relief, che hanno l’obiettivo di aiutare i lavoratori a organizzare meglio il tempo, e modulare le emozioni per ottenere una più efficace separazione degli ambiti personali da quelli produttivi. Ovviamente, a vantaggio di entrambi.

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Il capitolo Sicurezza e cittadinanza nel 55° Rapporto Censis

Nell’anno del Covid-19 le donne chiuse in casa hanno avuto più paura, tanto che sono cresciute in maniera esponenziale le richieste di aiuto. Secondo il capitolo dedicato a Sicurezza e cittadinanza del 55° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2021, nel 2020 si sono infatti registrate 31.688 chiamate al numero verde 1522, +48,8% rispetto al 2019, e il trend non sembra diminuire nel 2021: nei primi tre mesi dell’anno le chiamate sono state 7.974 (+38,8%). Le donne raccontano poi di non sentirsi sicure anche fuori casa: il 75,8% ha paura di camminare per strada e prendere i mezzi pubblici la sera e l’83,8% teme i luoghi affollati. Di fatto, l’anno scorso sono state uccise 116 donne, di cui 99 in ambito familiare o affettivo, 67 per mano del partner o di un ex. 

Le paure dei cittadini e delle cittadine italiane

Dal 1° agosto 2020 al 31 luglio 2021 in Italia i reati informatici sono stati 202.183 (+27,3%). Gli italiani sono consapevoli che il web nasconda pericoli: il 54,3% associa il maggiore utilizzo del web a rischi legati alla sicurezza informatica, il 43,1% è preoccupato del libero accesso a internet dei minori e il 27,6% teme per i rischi di dipendenza da sovraesposizione a web e social network, mentre il 22,6% teme invece gli hater. Quasi 9 milioni di italiani, di cui 6 milioni donne, hanno paura di stare da soli in casa di notte. Non stupisce che il 90,9% degli italiani abbia almeno un sistema di sicurezza a difesa della propria abitazione. Il più diffuso è la porta blindata (65,7%), ma 4,8 milioni dichiarano di possedere un’arma da fuoco.

Il peso del Covid-19 sul mercato dell’illecito

Dei 16.638.268 articoli contraffatti sequestrati nel 2020 dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane 8.327.879 possono essere classificati come dispositivi anticovid, soprattutto mascherine, guanti monouso, tute e termometri. I dati testimoniano la presenza di traffici significativi di dispositivi di protezione e della vendita online di falsi medicinali per il Covid-19. Se ai dispositivi contraffatti si aggiungono gli oltre 46 milioni di dispositivi medici ritirati dal mercato perché ritenuti non sicuri è ancora più evidente quale sia stato il peso del Covid-19 sul mercato dell’illecito.

La vitalità degli imprenditori stranieri

In risposta alla mancanza di lavoro dipendente durante la pandemia i migranti hanno continuato a mostrare la loro vitalità. A fine dicembre 2020 gli imprenditori stranieri risultano 463.048, di cui 376.264 provenienti da Paesi extracomunitari.
L’aumento dei titolari di impresa stranieri prosegue anche nel primo semestre del 2021: a fine giugno sono 465.352 (+1,8%) e rappresentano il 15,5% del totale. Due i settori in cui la loro presenza è più evidente: il commercio e le costruzioni. A fine giugno si contano 180.225 imprese commerciali, il 20,5% dell’intero settore. Le imprese edilizie con titolare straniero sono invece 123.109 (26,7%), ma durante l’emergenza sanitaria sono aumentate anche le imprese agricole (+4,9%) e le attività finanziarie e assicurative (+5,1%).

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Torna il turismo di prossimità

In Italia il ritorno al turismo di prossimità è un trend in crescita, ed è anche una risorsa preziosa per tutti gli operatori che negli ultimi due anni hanno subito gravi danni economici. Le restrizioni agli spostamenti hanno infatti rilanciato il turismo ‘vicino a casa’, e il nostro Paese, grazie al suo patrimonio artistico e naturale che non finisce mai di stupire, è l’ideale per questo tipo di turismo. Ma quali sono le mete preferite dagli italiani per i viaggi vicino a casa? Innanzitutto, i borghi storici, paesini rimasti sospesi nel tempo che hanno mantenuto e valorizzato la loro bellezza originale, spesso impreziosita da antichi palazzi e castelli.

Borghi, città rinascimentali e laghi lombardi

Dai borghi medievali alle città del Rinascimento, ogni regione italiana offre diverse opportunità per gite e weekend all’insegna della tranquillità e della scoperta della gastronomia locale. Magari noleggiando le biciclette per scoprire il territorio circostante. Il periodo invernale poi è propizio anche per visitare le città d’arte, approfittando del numero esiguo di turisti stranieri. Quindi, Roma, Firenze e Venezia, ma anche Torino, Trento, soprattutto nel periodo dei mercatini di Natale, o Perugia, Genova, Verona, e Ferrara. Anche i laghi, soprattutto nel nord Italia, sono da sempre un must per passare qualche giorno di vacanza in tranquillità. La parte del leone la fanno il Lago Maggiore, il Lago di Como e il Lago di Garda, mete del turismo mondiale. Ma in forte crescita è il Lago d’Iseo, grazie alle attrazioni del territorio, dalla riserva della biosfera Unesco della Val Camonica alle colline della Franciacorta. Un discorso a parte lo meritano i laghetti di montagna, mete imperdibili per rilassanti e salutari passeggiate. Tra i più spettacolari, il lago di Braies e il lago di Tovel, incastonato nel Parco Naturale dell’Adamello Brenta.

Una gita in montagna o la visita a una riserva naturale

Non c’è niente di meglio di una gita in montagna per ricaricarsi all’aria aperta. L’incremento delle piste ciclabili permette di visitare il territorio in tranquillità, scoprendo antichi borghi arroccati e paesaggi mozzafiato. Il distanziamento sociale ha dato impulso però anche alle visite a parchi e riserve naturali, aree protette e presidi di tutela delle biodiversità. Un’occasione imperdibile per indimenticabili passeggiate immersi nella natura incontaminata magari avvistando gli animali in libertà. Tra le mete più suggestive e gettonate, il Parco Nazionale del Gran Paradiso, in Valle d’Aosta, il Parco Nazionale delle Dolomiti, in Veneto, e il Parco Nazionale delle Cinque Terre, in Liguria.

Rilassarsi alle terme scegliendo un mezzo di trasporto green

Una vacanza di benessere e relax alle terme è un’ottima soluzione per approfittare del bonus inserito nel decreto del Ministro dello sviluppo economico. L’Italia può contare su una vasta scelta di parchi termali presenti su tutto il territorio. Tra i più attrezzati? Le terme di Ischia, Sirmione, Saturnia e Abano.
Ma che si scelga di vistare un antico borgo o passare un fine settimana nell’acqua termale l’ecosostenibilità è una caratteristica importante del turismo di prossimità. La sfida dei tour operator è quindi valorizzare questo tipo di turismo, magari abbinando il soggiorno a un mezzo di trasporto green, come il treno o il pullman.

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Black Friday e Cyber Monday, 1,8 miliardi di euro la spesa online degli italiani

Le giornate di sconti online fanno gola agli italiani, tanto che investono sempre di più nello shopping durante il Black Friday e il Cyber Monday. Nel 2021 la cifra complessiva si è attestata a 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 21% rispetto al 2020. A fare i conti in tasca ai nostri connazionali è l’Osservatorio eCommerce B2c, che ha stilato le stime degli investimenti in acquisti on line.  

Giorni particolarmente caldi

“In generale, i mesi di novembre e dicembre saranno particolarmente caldi per l’eCommerce del nostro paese. In questo periodo, infatti, i siti online abiliteranno circa il 25% della spesa online di tutto il 2021” dichiara Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano “Anche in vista del Natale, la tendenza sarà quella di promuovere un utilizzo complementare (e non più conflittuale) dei canali. Si lavorerà, quindi, per sfruttare al meglio le peculiarità di ciascuna iniziativa, (velocità e comodità del servizio eCommerce da una parte, aspetto sociale e relazionale del negozio fisico dall’altra) spingendo su modelli di interazione e di vendita integrati come click&collect e ordine eCommerce in store”.

Strategie dei retailer per dilatare gli sconti

Come in altri paesi, anche in Italia si sta assistendo alla tendenza da parte dei retailer a prolungare il più possibile le campagne sconti. In sintesi, le promozioni sono sempre più estese e non si contrano più durante i periodi canonici, come il Black Friday (26 novembre), il Cyber Monday (29 novembre) e il Singles’ Day (11 novembre).
“Vi è infatti la tendenza, già rilevata lo scorso anno, a estendere la durata degli sconti e ad amplificare la portata di questi eventi” spiega Pontiggia “Si tratta di giornate spot o di un periodo di promozioni che può durare fino a un intero mese, come nell’Informatica ed elettronica di consumo, nel Beauty e nell’Editoria. L’obiettivo è chiaro: provare a spalmare gli acquisti (e la conseguente distribuzione dei prodotti) su un periodo più lungo ed evitare sovraccarichi e congestioni della rete a ridosso del Natale”.

I prodotti top

In ogni caso, nelle date clou degli sconti gli operatori più smart potranno realizzare anche 6-8 volte il fatturato di un giorno medio. In particolare, l’acquisto di prodotti supererà gli 1,5 miliardi di euro (+20% circa). Ottimi i risultati di alcune categorie come abbigliamento, informatica ed elettronica, gioielli, profumi, prodotti per la cura del corpo, oggetti di arredamento e giocattoli. Molto bene anche la spesa online di alimentari e vini.

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Luce e gas: perché confrontare le tariffe del mercato libero

Spesso le tariffe di luce e gas nel mercato libero si rivelano più vantaggiose e convenienti dal punto di vista economico, anche in rapporto alle diverse abitudini di consumo degli utenti. Molti italiani sono infatti già passati al mercato libero per le forniture delle utenze domestiche di luce e gas, proprio perché l’esigenza fondamentale è quella di risparmiare il più possibile. Nel corso del 2023 il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero diventerà obbligatorio, ma già da qualche tempo c’è la possibilità di cambiare, e magari ridurre i costi delle bollette per la fornitura del gas e dell’energia elettrica. 

Gli italiani passano al mercato libero

Convengo.it, il sistema di comparazione delle tariffe di luce, gas, e internet, consente di confrontare le offerte per l’energia elettrica e per il gas, in modo da scoprire quali sono le tariffe più convenienti, e quindi di evitare che i costi incidano in maniera troppo elevata sul bilancio familiare. Sicuramente il mercato libero rappresenta un’opportunità da non sottovalutare. In base ai dati diffusi da ARERA, più del 57% delle famiglie italiane ha effettuato il passaggio al mercato libero per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica. Per il gas naturale i dati sono ancora più significativi, la perché la percentuale di coloro che hanno deciso di passare al mercato libero è più del 60%.

Quanto convengono le tariffe del mercato libero?

I dati messi a punto da ARERA indicano anche un’altra tendenza, ovvero la possibilità di cambiare fornitore all’interno dello stesso mercato libero ricercando le tariffe più convenienti. Ma quanto sono più convenienti le tariffe del mercato libero rispetto a quelle del mercato tutelato? L’Autorità per l’energia rivela che sul mercato libero sono a disposizione circa 5.000 tariffe, ma soltanto il 4,7% delle offerte di luce è concretamente più conveniente rispetto al mercato tutelato. Per quanto riguarda la convenienza delle offerte del gas, la percentuale sale al 9,8%. Quindi come mai molte famiglie italiane hanno deciso di passare al mercato libero?

Affidarsi al confronto delle offerte 

I fattori che spiegano la decisione di passare la mercato libero riguardano la possibilità di affidarsi a un confronto tra le offerte tramite i comparatori online, come quello offerto da Convengo.it. Questi servizi si rivelano molto utili, perché rispondono all’obiettivo di individuare le soluzioni più convenienti che è possibile trovare sul mercato. Perché il controllo risulti più preciso bisogna conoscere le proprie abitudini di consumo e occorre essere consapevoli del consumo annuo della propria fornitura. Questo dato può essere ricavato consultando la sezione sulla bolletta relativa ai consumi. Soltanto effettuando una corretta comparazione si può effettivamente riuscire a comprendere quanto si può risparmiare, decidendo di cambiare fornitore, ed eventualmente passando al mercato libero.

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Social Media, superati i 4,5 miliardi di utenti nel mondo: TikTok “vola”

Gli utenti attivi sui social media hanno raggiunto la cifra monster di 4,5 miliardi. A dirlo è il Digital 2021 October Global Statshot di DataReportal, pubblicato in collaborazione con We Are Social e Hootsuite. 

Lo ‘stato del digitale’ nell’ottobre 2021

Il rapporto, dai numeri impressionanti, è anche molto interessante per comprendere quali siano state le evoluzioni nei mesi della pandemia, che comunque ha visto una crescita degli utenti di circa 400 milioni di unità. Qualche considerazione: più di due terzi della popolazione mondiale utilizza oggi un telefono cellulare, il che significa che adesso ci sono oltre 5 miliardi di telefoni, in crescita di circa 100 milioni di pezzi (+1,9%) negli ultimi 12 mesi per raggiungere i 5,29 miliardi nell’ottobre 2021. Per quanto riguarda Internet, sono 4,88 miliardi le persone a livello globale che dispongono di una connessione, ovvero il 62% della popolazione mondiale. Gli ultimi dati mostrano che il numero di utenti web è aumentato di oltre 220 milioni (+4,8%) nell’ultimo anno, ma con le difficoltà di indagine legate al Covid-19, la cifra potrebbe essere ancora maggiore. Infine, gli utilizzatori dei social media hanno visto un incremento di oltre 400 milioni (+9,9%) nell’ultimo anno per raggiungere i 4,55 miliardi a ottobre 2021. La crescita degli utenti è leggermente rallentata negli ultimi 3 mesi, ma il totale globale continua ad aumentare a un ritmo superiore di 1 milione di nuovi utenti ogni giorno. Contestualmente, la popolazione mondiale ha raggiunto i 7,89 miliardi di persone, ovvero 80 milioni di individui in più sul 2020. Gli attuali tassi di crescita indicano che si supererà il tetto degli 8 miliardi entro la metà del 2023.

TikTok supera il traguardo di 1 miliardo di utenti

TikTok ha annunciato di aver superato la cifra di 1 miliardo di utenti attivi mensili alla fine di settembre 2021, diventando così un nuovo membro dell’esclusivo club dei social media da un miliardo di utenti. TikTok ha impiegato solo 5 anni per raggiungere questo traguardo, e probabilmente anche meno tempo di quello se consideriamo che la piattaforma ha iniziato a guadagnare slancio globale solo dal 2018, dopo la fusione con Musical.ly. Tra l’altro, l’exploit è ancora più sorprendente se si considera che TikTok non è disponibile in India, un paese che ospita oltre 650 milioni di utenti Internet, ovvero circa il 15% della popolazione Internet globale. Anche la crescita degli utenti della piattaforma mostra pochi segni di rallentamento, tanto che resta ai primissimi posti delle classifiche relative ai download globali delle app non di gioco.

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Industria 4.0 nelle imprese manifatturiere

Le aziende manifatturiere conoscono le opportunità offerte dal Piano Nazionale Transizione 4.0: l’83% delle imprese intervistate dall’Osservatorio Transizione Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano, conosce il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, il 55% quello per ricerca, sviluppo e innovazione e il 52% quello per la formazione. Le aziende auspicano però che il Piano sia affiancato da altre forme di incentivo per accompagnare la crescita del mercato. Nei prossimi sei mesi le esigenze più sentite sono sgravi fiscali (55%) e incentivi per l’assunzione di personale (41%), mentre nei prossimi due anni le aziende indicano il rilancio di forme di iper e super ammortamento su beni strumentali (48%).

L’Industrial Smart Working

Durante la pandemia lo smart working si è diffuso anche nelle imprese manifatturiere. Il 37% ha introdotto forme di flessibilità nella gestione degli orari di lavoro, il 28% utilizza strumenti per tracciare le competenze, il 19% monitora le condizioni di salute dei lavoratori e il 17% lascia libera scelta fra lavoro in presenza o in remoto. Sono state remotizzate il 40% delle attività di formazione, controllo della qualità e monitoraggio degli impianti, e il 25-30% delle attività di manutenzione, gestione delle officine, collaudo delle macchine. I benefici? Sono aumentate flessibilità (67%) e tempestività di risposta ai problemi (55%), è migliorato il work-life balance (62%), anche se sono cresciuti stress e carico di lavoro (16%).

Le tecnologie 4.0 per la sostenibilità

Le imprese manifatturiere sono sempre più consapevoli del vantaggio competitivo offerto dall’impegno per la sostenibilità: il 15% ha già terminato progetti di sostenibilità nell’ambito delle operations, circa un terzo ne ha attivati alcuni e solo il 3% non è interessato. Le aziende monitorano soprattutto indicatori relativi agli scarti di processo (51%), consumo di acqua, materiali ed energia (48%), ma un quarto del campione ancora non misura alcun indicatore di performance relativo alla sostenibilità. Le principali barriere all’impiego del digitale per migliorare la sostenibilità sono la mancanza di cultura aziendale (37%), di indicatori che colleghino la performance di sostenibilità al valore aziendale (30%) e la difficoltà a comprendere quali siano i benefici attesi (29%).

I servizi 4.0

Nel 2020 i servizi 4.0 hanno raggiunto un valore di circa 275 milioni di euro, spinti soprattutto dalla consulenza operativa, mentre la consulenza strategica continua a trovare poco spazio. Le aziende di consulenza sono riuscite a trasferire le attività sui canali digitali, riducendo i possibili effetti della pandemia e aprendosi a un modello di business basato sulla fornitura di prodotti e servizi più sostenibili e di valore per il cliente (Servitization 4.0). Due terzi delle imprese oggi è abituato a utilizzare beni strumentali e software a fronte di un canone mensile o annuale, ma le opportunità offerte dalla connessione dei macchinari sono ancora poco sfruttate. Solo un quarto usa servizi informativi associati a un macchinario, meno di un’azienda su dieci utilizza servizi per migliorare la gestione energetica, e meno del 5% ha sviluppato soluzioni di manutenzione predittiva.

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Il Climate Change è l’argomento più discusso sui social. Millennial i più attivi

Con il 47% di attività sui social, è quella dei Millennial la generazione più attenta alla sostenibilità delle aziende, e i più attivi nella richiesta di call2action, trasparenza e responsabilità ai player del mondo aziendale. Fra loro, l’88% sono donne, e i temi più discussi sono Climate Change, Net Zero, Rinnovabili e Finanza sostenibile. Il sentiment negativo però è del 77%, e se i Millennial sono preoccupati per il futuro del pianeta il 23% chatta con sentiment positivo sulle iniziative di sostenibilità di enti pubblici e privati, come ad esempio l’International Earth Day.  In generale, con il 40% delle interazioni social, è il cambiamento climatico l’argomento più discusso nelle conversazioni sui social, registrando oltre 10.500 post e commenti, a fronte di circa 13.000 notizie di siti web e giornali online.

La decarbonizzazione è il secondo argomento per numero di interazioni

Sono alcune evidenze emerse dalla prima Social Sentiment Analysis di PwC Italia in tema di sostenibilità, realizzata dal Team Innovation con il coordinamento di Gaia Giussani, ESG Director. E secondo l’analisi di PwC Italia la decarbonizzazione è il secondo argomento per numero di interazioni social (30% del conversato totale sulla sostenibilità), con 8.488 post e conversazioni di utenti privati a fronte di 14.048 pagine web, e un sentiment negativo pari al 68%. Il sentiment è tuttavia in leggero miglioramento quando si parla di Net Zero: nel 32% delle conversazioni gli utenti riconoscono l’impegno delle aziende che attuano strategie concrete per ridurre le proprie emissioni.
Tra gli esempi più citati, la riduzione dell’utilizzo di mezzi inquinanti, le iniziative finalizzate a sensibilizzare i dipendenti e le scelte d’investimento green. Il 68% di conversazioni negative evidenzia però l’insufficienza degli sforzi dei singoli e il bisogno di misure più stringenti.

Energie rinnovabili in terza posizione

In terza posizione nelle conversazioni social (27% del conversato totale), il tema delle energie rinnovabili e della trasformazione ecologica è al centro di 7.791 post, a fronte di quasi 11.000 pagine e articoli web, e registra un sentiment positivo del 25%. Il 75% delle conversazioni negative si concentra sulle perplessità relative al costo elevato, la non disponibilità totale dei cittadini a spendere di più per prodotti green e lo scetticismo degli utenti nei confronti delle aziende che dicono di investire nelle rinnovabili e di partecipare alla transizione ecologica mentre dipendono dagli investimenti neri come carbone, il petrolio e gas.

La finanza sostenibile registra il sentiment positivo più alto

Con un peso del 3% nelle conversazioni sui social media in ambito di sostenibilità, la finanza sostenibile è l’argomento che registra il sentiment positivo più alto, pari al 42%. Sempre più utenti condividono sui social articoli e notizie sugli investimenti sostenibili delle aziende, riporta Adnkronos, manifestando la volontà di informarsi sul tema, di partecipare a eventi e a webinar che permettano di acquisire conoscenze. Le conversazioni negative (58%) sono incentrate principalmente sul greenwashing e sulla poca trasparenza da parte delle aziende.

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